AGGIORNAMENTO SHOP: GIALLO NUOVO AMORE

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 Per anni ho tenuto quasi tutti i colori fuori dal mio immaginario, dal mio armadio, dai miei lavori grafici e soprattutto dai miei gioielli, quasi come se ne fossi spaventata. Bianco, nero, marrone, e soprattutto grigio sono stati miei unici amici per anni e anni, e quando su ordinazione ero costretta a creare gioielli colorati finivo per farlo controvoglia e soprattutto senza mai mostrare i risultati a nessuno se non ai diretti interessati.

Poi non so bene cosa sia successo ma ad un certo punto della vita ho iniziato ad amarli. Forse tutti quei pastelli e pennarelli che da un po’ di tempo mi ritrovo in ogni angolo di casa. Forse è colpa di questa nuova voglia di uscire, di campagna e di montagna (ci stiamo persino comprando un camper!) dopo anni tra computer e tavolo da lavoro.

Adesso mi immergo felicemente nelle tavolozze della natura, mi sto innamorando sempre più sconfinatamente dei toni caldi dei paesaggi autunnali e nessun colore mi fa più paura. Nemmeno il giallo. Tanto che questo mini aggiornamento dello shop è dedicato tutto a lui.

C’è qualcosa dalla mia soffitta, qualche pezzo dagli scatoloni di Enjoy, e anche un bellissimo piatto da portata Richard Ginori di qualche decennio fa trovato in un negozio dell’usato. Li trovate tutti sullo shop.

COLLANE CON FOTO

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Di giorno non mi concedo il tempo di pensarci. Ma la notte, tra i miei peggiori pensieri c’è quello di ritrovarmi senza idee. Senza più nulla da provare, da sperimentare da voler “fare a tutti i costi perchè è bellissimo”. Ciclicamente si ripete la spiacevole sensazione, le mie amiche e il mio consorte lo san bene. Mi sveglio triste, preoccupata, poi passo tre giorni a vagare su Pinterest per tranquillizzarmi naturalmente senza riuscirci.

Poi arriva. E di solito quando non la stai più cercando.

L’idea mi viene, per esempio, quando è quasi Natale e ancora non ho deciso cosa regalare alla zia. Quando il solo pensiero di mettere piede in un centro commerciale mi avvicina alla disperazione, quando vedo come ogni anno produrre, comprare, regalare e poi gettare cose inutili, impersonali. Quando cerco tra le vecchie foto lasciando vagare i pensieri.

Forse, ho pensato questa volta, potrei non essere l’unica a desiderare di portare al collo pezzi di vita attraverso i visi dei miei famigliari, dei miei amici, o tramite la foto un luogo del cuore. Forse, un ciondolo con una vecchia foto della nonna, da portare sempre con se, potrebbe essere un regalo gradito.

Se l’idea piace anche a voi, qui sotto ci sono tutte le istruzioni per farvi realizzare il vostro gioiello personalizzato.Processed with VSCO with c4 preset

  • Il ciondolo viene realizzato utilizzando una copia della vostra foto, stampata su carta fotografica e posta tra due vetri spessi 2 mm ciascuno. Il tutto viene sigillato con un nastro di rame a sua volta coperto dalla montatura argentata (in stagno e argento, anallergica, nichel free). 
  • Potete inviarmi la foto in originale cartaceo, poi ovviamente la riceverete indietro, oppure in formato digitale prestando particolare attenzione alla scansione. (Cercare tra le opzioni la voce “risoluzione” e selezionare un valore superiore a 150 dpi, ideale 300dpi)
  • I formati disponibili sono 3: ovale piccolo (cm. 3,5×2,5 ideale per primi piani), rettangolo (cm.5×2 ideale per figure in piedi) e ovale grande (cm. 5,5 x 3 ideale per foto con più soggetti o paesaggi). Altri formati personalizzati sono possibili ma con un piccolo sovrapprezzo.
  • Il retro del ciondolo, normalmente, è bianco. E possibile aggiungere un’altra foto, altri oggetti bidimensionali come tessuti, oppure una semplice piccola scritta (stampata in carattere Adobe Garamond, maiuscolo, colore nero su fondo bianco-panna).untitled-1
  • Colori: Realizzo ciondoli solo per foto in bianco e nero/seppia. Se le vostre foto sono a colori posso modificarle io contestualmente alla creazione del gioiello.
  • Per ordini utilizzare solo la mail sara.aspettaevedrai@gmail.com, per info dove volete.

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OPEN DAYS

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E’ a Modena, ma potrebbe trovarsi in qualsiasi altro luogo tra la Via Emilia e il Big Ben. E’ grande, ma mai abbastanza per contenere così tanta bellezza. E’ caldo in inverno, fresco in estate, profumato sempre. Dentro ci sono piatti, molti piatti, molti più di quelli che potete immaginare. Tazze, bottiglie, barattoli, posate curiosità d’epoca dall’Inghilterra.

Potete esplorare, toccare, curiosare, chiedere. Riempire fino all’orlo i vostri cestini e poi cambiare mille volte idea prima di arrivare alla cassa perchè siete state colpite da un altro oggetto ancora, e poi un altro e poi un altro. Venire con le amiche le zie le mamme le nonne le suocere, o sole e in santa pace. Per procurarvi tutto il necessario per allestimenti da favola, intimi tea tra amiche, indimenticabili cene a lume di candela, o anche perchè no piatti particolarissimi per la vostra pasta al sugo quotidiana.

Apre solo un week end al mese e non tutti i mesi, per questo io le considero occasioni preziose.

E’ lo show room di Enjoy coffee and more, aperto per gli Open Days di Gennaio, questo fine settimana.

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Ormai l’ho detto mille volte che mi piacciono i luoghi e gli eventi dove si respira passione. Per questo ho detto si anche questa volta all’invito di Chiara. Sarò ancora ospite con i miei gioielli, che da questo luogo raccolgono ogni volta oltre che nuovi materiali anche nuova forza e nuova vita.

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Vi aspettiamo.

Lo show room Enjoy Coffee and More è a Modena in via Emilia Ovest 141/a, a due passi dal centro storico. (Qui le info, le indicazioni stradali e tutte le prossime date).

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QUELLI DI VICOLI

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Se seguite un po’ sui social noi che giriamo l’Italia con la nostra mercanzia son sicura che vi sembriamo gente strana. Carica, monta, smonta, scarica, ricarica quasi ogni week end. E poi per una settimana almeno a riempire tutti i nostri profili con le foto del nostro solito allestimento, delle nostre solite amiche e colleghe tutte incappucciate e infreddolite, o rosolate dal sole a seconda delle stagioni, raccontando a destra e sinistra quanto anche questa volta sia stato tutto bellissimo e speciale. Lunghi post di ringraziamenti a organizzatori, vicini di gazebo, fornitori di cibo e bevande, clienti ormai conosciuti anche per nome.

Beh, ci risiamo. C’è stato un’altro fine settimana bellissimo e speciale, e con incontri così belli che il freddo ce lo siamo scordato.

Vicoli nasce da un gruppo di amiche, nasce senza scopi di lucro, nasce per portare gente e bellezza in un piccolissimo borgo toscano, porta gli espositori in palmo di mano, deliziandoli e coccolandoli per due giorni a bomboloni caldi e abbracci.

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Grazie prima di tutto a Francesca e le altre ragazze dell’organizzazione. Poi alla Marthy, Irene e Cecilia. Lelia (Andrea no 🙂 ), Gian Luca, Francesca e immancabile mamma, Stefano e Nicole, tutti i volontari, il signore dei necci delizioso sostentamento, Elena che porta sempre semplice bellezza, Claudia, Viviana

Ciao Vicoli, ci rivediamo a primavera.

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CERAUNAVOLTA.

Fatico a nascondere la mia ammirazione verso chi ha qualcosa di speciale. Verso chi sa fare con le mani qualcosa che è simile alla magia. Verso chi sa plasmare la materia in maniera originale. Fatico anche a trattenermi dal disturbare queste persone così speciali quando mi viene l’idea di creare qualcosa insieme.

Così è stato con Ilaria, mente, mani e cuore di Once unpon a time creations. Le ho chiesto di creare qualcosa per portare nelle mie creazioni una briciola del suo mondo di fiaba.

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Come primo esperimento sono nate queste collane.

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Piccoli cuori in ceramica lavorati interamente a mano da lei nel suo laboratorio. E per trasformarli in gioielli non c’è voluto poi molto. Una sottile montatura in stagno e argento. Lunghe catene e qualche perlina ricavata da vecchi rosari.

E se vi piaceranno chissà magari a breve faremo insieme qualche altra incursione nel suo mondo fiabesco e poetico.

(le trovate in vendita nello shop)

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MAGGIO 2016: RICORDI

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Mese intensissimo questo maggio, ma anche incredibilmente piacevole e delicato. Sarà che forse ho trovato il giusto metodo di lavoro, sarà che ho capito che non serve a nulla produrre senza metterci anima, ma nonostante la partecipazione a tre eventi di due giorni ciascuno l’ “ansia da prestazione” è stata abbastanza sotto controllo e il lato soddisfacente, poetico e appassionato ha stravinto.

E mentre mi preparo per gli eventi di giugno (e programmo quelli dell’autunno) mi prendo un attimo per riguardare indietro, a questo che è stato il mese in assoluto più gratificante da quando ho iniziato a rompere piatti per farne collane.

Marina di Pietrasanta, per un evento di cui sapevo poco o nulla ma che si è rivelato un’ enorme festa di fiori, profumi, the esotici, bijoux e profumo di ciambelle e fritto misto di pesce col mare a due passi.

vers1 vers2vers4 vers3 vers5 vers6 vers7Modena, di nuovo ospite di Chiara, alla quale devo tantissimo. per gli Open days del suo magazzino. Per parlarvi di questo evento poche righe non bastano, tornerà in autunno quindi ho pensato che una volta fissata la prossima data, vi racconterò tutto con abbondanza di particolari. IMG_9507E poi Formigine, in un roseto che considero come una specie di casa delle vacanze. Conosco a memoria la strada e ci arrivo in un attimo, ho esplorato ogni angolo, ogni varietà di rose antiche, arrivo, allestisco e poi per due giorni mi godo ciò che mi circonda. Nonostante questo però qualcosa che mi sorprende c’è sempre. E siete voi. La vostra accoglienza sempre più entusiasta ad ogni edizione. Specialmente, ho notato, se ho con me la mia piccola aiutante 🙂 roseto1 roseto2 roseto3 roseto4 roseto5 roseto6 roseto7 roseto8Grazie Maggio, grazie Antonella, Chiara, Maria Angela per avermi cercata e ospitata nei vostri eventi. Alla prossima amiche.

(Le prossime settimane prevedono: Toscana, a Vicoli di Primavera, Massa e Cozzile (PT) questo fine settimana, e poi Veneto, presto vi dirò di più. )

Sara

 

MERCANTEINFIERA PRIMAVERA 2016

1Un giorno, come già avevo fatto nel mio precedente blog vi racconterò meglio di Chiara e di quanto devo esserle grata per tutte le opportunità che mi ha offerto negli ultimi tempi (oltre che delle montagne di piatti che riesce a recuperarmi).

L’ultima opportunità in ordine di tempo che mi ha regalato è stata quella di partecipare insieme a lei all’edizione primaverile del Mercanteinfiera. Probabilmente se siete qui amate le cose vecchie, e se amate le cose vecchie non c’è alcun bisogno che vi spieghi di che si tratta, basta sapere che è una delle più grandi fiere professionistiche di antiquariato a livello europeo.

Oggetti da decine, anche centinaia di migliaia di Euro a fianco di piccole meraviglie davvero per le tasche di tutti, curiosità botaniche e dal mondo. E cassettiere industriali, e meravigliosi cappotti vintage che sono ciò su cui io ho lasciato gli occhi.2E’ stato davvero un onore ed è stato strano e bellissimo vivere questa fiera in doppia veste di visitatrice ed “espositrice” gustandomi anche un paio d’ore di dietro le quinte, sdrammatizzando un po’ la tensione di Chiara e dei suoi fidi Fabio e Marika per la buona riuscita di un appuntamento così importante.   2a33a456789101112

Grazie, a Chiara & C. per l’opportunità. E come sempre a voi che siete passati, o che avreste tanto voluto farlo e ci avete inviato in bocca al lupo e bei pensieri per messaggio. E grazie alle mie collane per l’ennesima bellissima esperienza che mi hanno regalato.

BREVE STORIA DI UN REBRANDING

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Tutto quello che è stato prima potete leggerlo qui. Perle di Cotone è stato negozio, poi shop online poi piccolo marchio indipendente infine qualcosa che non c’entrava più nulla ne con me ne con ciò che facevo.
Che fosse il momento giusto per ricominciare l’ho capito grazie a questo post.
E grazie al fatto che mi sono ritrovata quasi all’improvviso a buttare senza la minima remora scatoloni che conservavo da anni, testi, foto, e, insieme, tante paure.
Ho salvato solo le cose che agli occhi dei più hanno meno valore. Piatti rotti, rondelle industriali, vecchi lampadari e frammenti di vetro, madonnine e bottoni. Che saranno base portante dei miei gioielli.
Poi ho comprato quell’obiettivo per la fotocamera che desideravo da tempo, ho spostato il sito sulla piattaforma che desideravo da tempo e poi ho scelto per tutto questo l’unico nome possibile.
Quello che è l’essenza della mia vita e del mio lavoro e che incredibilmente comprende le nostre iniziali per nome e cognome.
E riparto da qui.
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Perché un’ape? Perché ha un valore simbolico collegato alla sua operosità, e la sua capacità di trasformare il polline in miele si può accomunare al lento lavoro artigianale. E’ anche l’emblema dell’eterna rinascita e del rinnovarsi della natura a causa della sua sparizione nei mesi invernali e del suo ritorno in primavera.

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